Stipsi da alterata sensibilità rettale

In seguito a una condizione di stipsi cronica le feci si accumulano nel colon e nel retto e continuano a indurirsi per l’assorbimento dell’acqua, provocando la formazione di feci tipicamente dure e arrotondate. Le feci accumulate provocano l’iperdistensione del retto e determinano il rilassamento degli sfinteri anali interno ed esterno. Spesso si riduce la sensibilità a livello rettale e la persona non è più in grado di avvertire la massa di feci nel retto.

Questo problema colpisce sia gli uomini che le donne che riferiscono  sforzi dolorosi e infruttuosi con evacuazioni incomplete.

A lungo andare i muscoli deputati all’evacuazione, a causa di questi sforzi, possono subire danni perdendo elasticità e tono provocando prolassi rettali, emorroidi, urgenza all’evacuazione  ed in alcuni casi incontinenza fecale.

Sono disturbi che  comportano spesso un riflesso negativo su tutti i processi digestivi. Fisiologicamente l’avvenuta defecazione può così diventare l’avvenimento principale della giornata. Occorre evitare l’ingestione sistematica di lassativi che portano all’assuefazione e danneggiano le funzioni fisiologiche dell’intestino.

Fattore responsabile dei disturbi dell’evacuazione è anche l’alimentazione priva di scorie e di acqua.

Consigliamo di assumere i pasti ad orari fissi per favorire il   mantenimento di ritmi evacuativi costanti.

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