Incontinenza fecale
L’incontinenza fecale è l’incapacità di controllare l’emissione di feci o di gas ed è un problema umiliante per chi lo vive, tanto da dare limitazioni alla vita lavorativa, sociale, sessuale con ripercussione sul tono dell’umore che spesso sfocia in depressione ed isolamento.
Le persone riferiscono difficoltà ad uscire di casa, a trovare servizi igienici, a stare a contatto con le altre persone anche per la paura di emanare odori sgradevoli o di non poter far fronte al problema nel momento in cui si presenta. Allora fanno abuso di lassativi o di clisteri con lo scopo di eliminare più materiale possibile dall’intestino con il risultato di peggiorare spesso la situazione.
Oggi attraverso la riabilitazione pelvica, si può del tutto risolvere il problema o limitarlo a pochi episodi sporadici attraverso l’uso di ausili e di abitudini corrette che possono migliorare la qualità della vita a 360° come l’utilizzo di tamponi anali che aiutano il contenimento delle feci e bloccano la loro fuoriuscita lontano dalle evacuazioni. Comfort e sicurezza sono così garantiti per il periodo d’utilizzo, cioè per un massimo di 12 ore. Ovviamente non risolve i problemi legati all’incontinenza, ma è un buon aiuto per chi ne soffre.
Altro problema delle persone che soffrono di questo disturbo è appunto l’irritazione della zona perianale, a causa delle frequenti fuoriuscite di materiale fecale o di muco e dai frequenti lavaggi a cui si sottopongono. L’organismo ha bisogno della funzione protettiva della pelle, la quale può essere esposta a sollecitazioni molto forti e varie anche in condizioni normali di salute. A volte le persone riferiscono anche di aver eseguito 20 bidet al giorno con detergenti. Pensiamo quindi a quanto è grande il loro problema da un punto di vista sociale, fisico e psicologico.
Nei casi di forti irritazioni perianali, si consiglia di non utilizzare detergenti intimi per non alterare il ph della pelle, limitare i lavaggi, tamponare con teli possibilmente di lino ed asciugare utilizzando un phon se necessario, per evitare che la zona restando umida, vada incontro a proliferazione batterica. E’ possibile applicare creme all’ossido di zinco con le dita precedentemente lavate, in quantità minima e lasciandola ben assorbire prima di rivestirsi.
Per questo motivo il trattamento della persona incontinente non si limita alla sola terapia neuro-muscolare, ma anche alla cura dell’alimentazione, della funzione intestinale, dell’igiene personale, dei disturbi affettivi, insomma assistenza a 360°!

